Battisti e il sole a strisce
Da Brasilia arriva il sì della Suprema Corte di Giustizia all’estradizione del terrorista pluriomicida Cesare Battisti. Un assassino, con 4 inermi innocenti sulla coscienza oltre a svariati atti di terrorismo e rapine, che per 28 anni è riuscito a non pagare le sue colpe.
Si chiude, sempre che non sorgano altri maledetti cavilli, un capitolo disgustoso della nostra storia politica.
In attesa che l’aereo lo riporti nelle patrie galere ecco che mi ricordo che il terrorista Battisti non ha mai chiesto scusa per le sue azioni, mai un accenno di perdono per aver versato il sangue altrui e immerso in un atroce dolore molte famiglie.
Mi ricordo che, alla faccia del dolore dei familiari, il terrorista Battisti s’è goduto il meglio della vita.
Se l’è letteralmente spassata tra champagne, una vita a la page tra i bei salotti di sinistra in qualità di romanziere noir.
In breve Battisti ha vissuto da tipico intellettuale osannato e idolatrato perché rosso e per giunta delinquente, dimenticandosi che aveva privato delle gioie della vita altre persone.
Spero solo che una volta che Battisti vedrà il sole a strisce non si perpetui la vergognosa processione di politici e presunti intellettuali che lo andranno ad adorare in carcere. Proprio lui un omicida!
Spero solo che la solita magistratura non cerchi di abbreviare la sua permanenza nelle celle italiane, scarcerandolo dopo pochi miseri anni a dispetto della condanna a ben due, ribadisco due, ergastoli.
Spero solo che quelli che si infarciscono la bocca di parole come giustizia e comprensione non trovino giusto e buono la sola idea di proporgli la grazia perché purtroppo era solo un povero “compagno che sbaglia” perseguitato (sic!) dalla Giustizia italiana.
Spero solo che il vederlo in carcere possa alleviare un poco il dolore delle famiglie delle vittime private. È a loro che va il pensiero mio e di tanti onesti italiani.