Battisti e il sole a strisce
 
Da Brasilia arriva il sì della Suprema Corte di Giustizia all’estradizione del terrorista pluriomicida Cesare Battisti. Un assassino, con 4 inermi innocenti sulla coscienza oltre a svariati atti di terrorismo e rapine, che per 28 anni è riuscito a non pagare le sue colpe.
 
Si chiude, sempre che non sorgano altri maledetti cavilli, un capitolo disgustoso della nostra storia politica.
 
In attesa che l’aereo lo riporti nelle patrie galere ecco che mi ricordo che il terrorista Battisti non ha mai chiesto scusa per le sue azioni, mai un accenno di perdono per aver versato il sangue altrui e immerso in un atroce dolore molte famiglie.


Mi ricordo che, alla faccia del dolore dei familiari, il terrorista Battisti s’è goduto il meglio della vita.
Se l’è letteralmente spassata tra champagne, una vita a la page tra i bei salotti di sinistra in qualità di romanziere noir.
In breve Battisti ha vissuto da tipico intellettuale osannato e idolatrato perché rosso e per giunta delinquente, dimenticandosi che aveva privato delle gioie della vita altre persone.
 
Spero solo che una volta che Battisti vedrà il sole a strisce non si perpetui la vergognosa processione di politici e presunti intellettuali che lo andranno ad adorare in carcere. Proprio lui un omicida!
 
Spero solo che la solita magistratura non cerchi di abbreviare la sua permanenza nelle celle italiane, scarcerandolo dopo pochi miseri anni a dispetto della condanna a ben due, ribadisco due, ergastoli.
 
Spero solo che quelli che si infarciscono la bocca di parole come giustizia e comprensione non trovino giusto e buono la sola idea di proporgli la grazia perché purtroppo era solo un povero “compagno che sbaglia” perseguitato (sic!) dalla Giustizia italiana.
 
Spero solo che il vederlo in carcere possa alleviare un poco il dolore delle famiglie delle vittime private. È a loro che va il pensiero mio e di tanti onesti italiani.
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La Notte di Berlino
 
Nel 1961 il leader sovietico Nikita Kruscev decise la chiusura del confine tra Berlino Est ed Ovest e ordinò la costruzione di un muro per fermare coloro che da Est fuggivano nella Germania Federale.
Il Muro circondò completamente Berlino Ovest e divenne il simbolo della Cortina di Ferro tra l’Europa Occidentale e il Blocco Comunista.
 
Nel 1989 i regimi comunisti dell’Est cominciarono a sgretolarsi. Nella notte tra l’8 e il 9 novembre, dopo settimane di civili manifestazioni di malcontento, il regime della Germania Est annunciava che i propri cittadini potevano visitare la Germania Federale e Berlino Ovest. Folle impressionanti si riunirono su entrambi i lati del Muro: una muraglia di cemento alta quattro metri che per quasi trent'anni ha diviso Berlino e impedito a famiglie intere di guardare negli occhi i propri cari.
 
Il 9 novembre 1989 il simbolo della Guerra Fredda e del Comunismo cede di fronte all'urlo euforico del popolo, il cemento si sgretola sotto la pressione per la libertà.
La caduta del Muro di Berlino segnò la fine della Guerra Fredda e il fallimento del comunismo. Nel giro di poche ore si era inoltre preparata la strada per un evento storico, quello dell’ unificazione della Germania sancita poi il 3 ottobre 1990. Di lì a poco anche il resto d’Europa registrò il cambiamento epocale. Si accelerava ed ampliava quel processo di unificazione europea che oggi purtroppo arranca.
 
Il mio personale ricordo è una scatola televisiva che mostrava delle immagini inusuali. Popoli prigionieri riscoprivano la libertà e la festeggiavano tra sorrisi e brindisi. Io sentivo, guardavo e partecipavo alla loro gioia. Una vasta e nera dittatura stava cedendo di fronte agli ideali della libertà ed io capivo tutto questo.
 
Di lì a qualche lustro poi i miei studi mi hanno portato a scrivere una tesi di laurea: L’Europa al Bivio (1989-1990). Elementi politici ed economici dell’Unificazione tedesca. E poi uno dice il caso!
 
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Lo scandalo della Croce
 
La Corte Europea per i Diritti dell'Uomo di Strasburgo ha stabilito oggi che la presenza dei crocefissi nelle scuole della nostra Repubblica costituisce "una violazione del diritto dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e del diritto degli alunni alla libertà di religione".
 
Sono amareggiato. Di nuovo nella Storia la Croce è scandalo per gli uomini.

Per sentenza, dopo il rifiuto del riconoscimento delle radici ebraico-cristiane, si dà un altro colpo all’identità di un’Italia che ha radici culturali e sociali profondamente cristiane.

Ho in mente un gesto per dimostrare questa amarezza per una sentenza che giudico insensata: appendere al balcone di casa mia o alla finestra un Crocifisso. Dunque renderlo visibile sulla pubblica via.
 
A voi ora la parola.

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Non vi vergognate di sostenere il Berluska?
 
La mia amica blogger Pitunpi a commento di un mio post ha espresso una domanda diretta. In breve mi chiedeva: perché io e tanti altri non ci vergogniamo di sostenere Berlusconi e il suo Governo?
 
Letta la domanda ho avvertito quel tocco di superiorità morale che purtroppo ti fa capire che il tuo interlocutore ti pone su un piano basso, ingenerosamente. Mi potrò anche essere sbagliato ma sinceramente la sensazione avuta è stata questa.
 
Mi sono  dunque chiesto se anch’io mi sarei mai permesso di usare lo stesso tono con la mia amica Pitunpi dicendole ad esempio perché non si fosse colpevolmente vergognata di dare consenso a Prodi e al suo Governo o non si fosse vergognata di sostenere Veltroni. Credo, conoscendomi, che non avrei mai pensato di porre una tale domanda saltando alla conclusione che nel sostenere questo o quel governo non c’è nulla di vergognoso. Nulla di disdicevole. È la democrazia. E il mio voto è legittimo e moralmente valido quanto quello di altri.
 
Alle scorse politiche avendo la scelta tra Berluska e Veltroni ho ritenuto più credibile il primo a Palazzo Chigi. Punto. Come me tanti milioni di elettori ad iniziare da quelli di Napoli e Campania.
 
Poi da abruzzese sono ancora più convinto che Berluska stia comunque facendo bene. Le case per i terremotati ci sono e non sono uno spot. Già questo è ammirevole nonostante le solite difficoltà che lo Stato ha nell’aiutare i cittadini.
 
Quanto all’economia sottintendere che il Governo non abbia fatto proprio nulla, ma proprio nulla, contro la crisi, che non sia ricorso per nulla ai ripari e che in fondo se ne sta in panciolle beh io penso che non sia così. Non mi sembra che Tremonti, Scajola, Sacconi e Brunetta si stiano “grattando” allegramente sulla sedia da ministro. Si può fare di più? Sicuramente! È ovvio! Il mercato purtroppo spazza e spazzerà via posti di lavoro e aziende, i miliardi di ammortizzatori sociali e le manovre anticrisi varate nel 2008 e nel corso del 2009 purtroppo potranno solo lenire questo trauma. Comunque questa conclamata inattività del governo nel mettere l’Italia ai ripari dallo tsunami recessivo mi pare un’idea alquanto inesatta.
 
Quindi guardando a pochi fatti non mi vergogno del Governo Berlusconi. Anzi ho confermato il mio democratico voto per il PDL alle Europee del 2009. Tutto questo guardando, anche se in maniera miope e parziale, ai fatti prodotti per il mio amato Abruzzo.
 
 
 
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Pierluigi e Piero, alla riscossa non ci spero
 
Premetto che se anche nel PDL ci fossero delle primarie la cosa sarebbe gradita da milioni di elettori. Avere un leader riconosciuto è un’ottima cosa ma bisognerà pensare prima o poi al dopo-Berlusca, no?
 
Stimolato dalla lettura dei giornali ecco alcune mie considerazioni su questo fine-settimana dominato dalla politica.
 
Dunque l’emiliano Bersani ha vinto le primarie del Pd. Ha quindi vinto D’Alema. Fatti i complimenti vedo il buio. Non riesco a credere che Bersani sappia rappresentare una valida alternativa a Berlusconi. Se qualcuno ci crede veramente me lo faccia sapere. L’occasione  di creare una reale e durissima concorrenza per la leadership del partito (vedi modello USA) è svanita. Che avrebbe vinto Bersani si sapeva da un pezzo e dunque la cosa di per se non è positiva.  Il vecchio che si ripete, purtroppo.
 
Poi c’è lo scandalo del presidente della regione Lazio, Piero Marrazzo, che deliberatamente va a transessuali e forse si cala anche un po’ di polvere bianca.  

Beh quanto garbo! quante frasi scritte in punta di penna per questo governatore!  

Ora tutti mettono le mani in avanti per giustificare il politico che pasticcia clamorosamente con il trucco dell’autosospensione ed ora è impelagato in pesanti guai giudiziari per via delle sue pulsioni.

Andare a trans non è mica reato ma farlo con l’auto di servizio è peculato ed essere ricattabili è debolezza politica.

E tu Berlusca cosa fai? Addirittura lo avvisi della presenza del peccaminoso video invece di trattarlo, come avrebbe fatto lui, da nemico politico. Diabolico!
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